Dieci Inverni

Al cinema l'opera prima di Valerio Mieli, presentata a Venezia 2009 nella sezione "Controcampo"

Dieci Inverni: tale è la durata dell'innamoramento.

Silvestro (Michele Riondino) e Camilla (Isabella Ragonese)
sono appena arrivati a Venezia per studiare. Un incontro sul vaporetto, e passano la notte insieme. Ma non c'è sesso, Silvestro non sa dove andare a dormire e cerca rifugio in casa di Camilla che vince la diffidenza e accetta di condividere il tetto con lui per una notte.

Comincia nell'inverno del 1999 la non-storia d'amore di Camilla e Silvestro, che per dieci anni si rincorreranno fra Venezia e Mosca senza trovare le parole, fra dubbi e timidezze, per dichiararsi amore reciproco.

Una bella opera prima o perlmeno, bella è l'idea di raccontare le difficoltà con cui un sentimento può nascere, l'immaturità dei vent'anni a riconoscerlo, i giri di vite che spesso ci allontanano da ciò che proviamo.

Dieci Inverni è un film complessivamente riuscito, anche se a tratti appare troppo frammentato, i flashback spezzano la continuità della storia: un tocco originale, che ha però il difetto di confondere lo spettatore.

Una storia nuova nel panorama cinematografico italiano, “Dieci Inverni” sa raccontare la difficoltà di incontrarsi, in un’epoca in cui tutto sembra essere precario, persino l’amore.



06/01/2010 | Chiara Tripaldi

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