Presentato al Fnac di Napoli
In giro per fare conoscere le sue nuove canzoni, Lucio Dalla, uno tra i più grandi cantautori della musica italiana, non poteva non fare tappa anche nella città di Napoli, da lui tanto amata. Al Fnac al Vomero, ha presentato il suo ultimo cd: " Angoli nel cielo". Una folla di fans di tutte le età era lì ad attenderlo. A presenziare l'incontro è stato Alfredo D'Agnese, giornalista e critico musicale del gruppo editoriale l'Espresso. " Un disco che per molti versi è nato qua, a Napoli - ha raccontato Dalla - . Io sono anni che passo l'estate nel Golfo, a Castellammare dove ho una barca. Gran parte delle registrazioni le ho fatte lì, proprio nello studio che ho nella barca. Questi ultimi 3-4 anni sono stati di intenso lavoro per me che sono solito fare molte cose. Sono stato direttore artistico del Festival di Benevento. Ero molto indaffarato in questa cosa. In questo mio disco, elaborato poi nello studio di Bologna, si sente l'aria del mare, il sale del mare stesso. Alla fine tutto questo è stato come un gioco per me e mi sono divertito da morire". Il cd comprende 10 nuove canzoni e in una di queste "Fiuto" Dalla canta con ironia i rifiuti di Napoli, in duetto con Tony Servillo, attore protagonista di Gomorra." Bravo il popolo napoletano che ha sopportato. La dignità di andare avanti è un pò di tutti - ha commentato il cantante - ma io credo che il napoletano l'abbia più di tutti al mondo. Egli ha un retroterra culturale straordinario che ha dato tanto all'umanità." Infatti, ad un certo punto di questo brano, Dalla nomina Maramao. Ma perchè? E a chi si riferisce? " Ho voluto giocare - racconta il cantautore - con questo gatto storico e in lui ho identificato il napoletano. Maramao perchè, pur subendone di tutti i colori, da tutti i governi, di destra e di sinistra, vince lui, vincete voi". Un album questo non fatto da cover come va di moda in questo periodo, ma da canzoni inedite nate dalla riflessione dell'artista stesso. Cosa vogliono dire Gli angoli del cielo? Gli angoli del cielo non sono altro che un gioco per l'autore." Non ci sono angoli nel cielo se lo guardi a testa in giù. E se ci metti un dito non lo vedi più. A quel punto mi piacerebbe trovare una parte mia, una parte nostra dove potere continuare non solo a fare i nostri sogni, ma continuare questo gioco che è la vita, anche per avere un pò più di solitudine" - ha osservato Dalla .- Il cantante ha dichiarato di sentirsi un pò come un emigrante, sempre in giro, e di condurre una vita fatta di molte cose insieme. Ma Lucio Dalla è una persona che sfugge la noia continuamente. Ha dedicato parte dell'incontro anche alle domande dei suoi fans e alla mia domanda:" Dalla jazz band in cui suonavi da ragazzo a pietra miliare della canzone d'autore.Come è avvenuto questo passaggio?" ha così risposto: Ah non lo so, è il gioco della vita. Forse perchè io ero un grande stimatore di Gino Paoli. E mentre prima suonavo solamente, una sera mentre cantavo Paoli mi disse "Perchè non canti? " Però la durezza del lavoro di cantante l'ho scoperta quando già cantavo e suonavo. Se dovessi fare una cronistoria di tutta la mia storia di cantante non saprei neanche da dove cominciare. Credo molto nel destino. Da Gennaio il disco sarà dato a Sky e quindi non più reti generaliste: Rai e Mediaset. Tra i suoi prossimi appuntamenti televisivi il 22 novembre sarà ospite nella trasmissione di Gianni Morandi " Grazie a tutti."