'La guerra a colori. La prima guerra mondiale come non lÂ’avete mai vista'

Roma - Fotografie d'autore raccontano la storia.

“La guerra a colori. La prima guerra mondiale come non l’avete mai vista” è una mostra promossa dalla Provincia di Roma ed organizzata nella Capitale da CIVITA, con la collaborazione della Camera di Commercio di Roma, aperta al pubblico dal 7 novembre al 6 gennaio 2010 presso il Palazzo Incontro.

Settanta fotografie a colori del primo conflitto mondiale, fino a questo momento rappresentato sempre in bianco e nero per “La guerra a colori La prima guerra mondiale come non l’avete mai vista”. Il tema della la grande guerra, combattuta dal 1914 al 1918 in Europa, in Medio Oriente, in Africa e nell’Asia orientale è stato affrontato in collaborazione con la Galerie Bilderwelt di Berlino, e presenta, per la prima volta in Italia, gli scatti del corrispondente di guerra tedesco Hans Hildenbrand, dei fotografi francesi, australiani, austriaci e statunitensi del russo Prokudin-Gorski e di altri fotografi, i cui nomi si sono persi nel tempo. La mostra, promossa dalla Provincia di Roma, è curata da Reinhard Schultz, Galleria Bilderwelt, Berlino.
Nel 1903 i fratelli Lumière avevano già inventato a Lione la placca autochrome, una lastra in grado di produrre diapositive a colori; ma i mezzi tecnici ed economici dell’epoca impediscono una diffusione su larga scala dello strumento fotografico a colori.
Tuttavia, anche grazie a questa invenzione - commercializzata a partire dal 1907 - durante il conflitto vengono scattate diverse foto commissionate dagli eserciti e destinate soprattutto agli archivi e alla propaganda di guerra. Nel 1915 viene pubblicata la prima raccolta di foto autochrome scattate dal francese Jules Gervais-Courtellemont durante la battaglia della Marna, seguita, nel volgere di pochi mesi, da un secondo volume dedicato a Verdun.
Hans Hildebrand, corrispondente di guerra tedesco, è tra i pochi a pubblicare in Germania cartoline postali con immagini della guerra riprese direttamente a colori. Si tratta di vere e proprie rarità, pezzi pregiati per collezionisti che hanno fornito un significativo contributo alla storia della fotografia. Hubert Wilkins e Frank Hurley, due fotografi di guerra australiani, nel 1917 documentano il conflitto nelle Fiandre e in Medio Oriente, utilizzando sia il metodo autochrome che la più antica lastra di Paget.
Nei diversi teatri di guerra - in particolare sul fronte francese - si ritrovano diversi fotografi uniti dalla passione per questo nuovo strumento di lavoro. Uomini come Jules Gervais-Courtellemont, Leon Gimpel, Fernand Cuville e altri autori di diversa provenienza, la cui opera è stata solo di recente valorizzata e recuperata.
L’anniversario dei novanta anni dallo scoppio del conflitto ha fornito l’occasione per riprendere e diffondere le immagini a colori della guerra. Nel 2004 una mostra promossa dall’Australian War Memorial proponeva le foto dei due fotografi australiani insieme a immagini a colori raccolte in Francia. La mostra propone una raccolta dei fotografi al lavoro sui diversi fronti di guerra.

Roma, Palazzo Incontro - Via dei Prefetti, 22
7 novembre 2009 – 6 gennaio 2010
Ingresso: gratuito
Orario: 10 – 19, tutti i giorni escluso il lunedì
www.provincia.roma.it
www.civita.it


Organizzazione: Civita in collaborazione con Camera di Commercio di Roma
Catalogo: edito da Galerie Bilderwelt di Berlino

Data Inizio:07 novembre 2009
Data Fine: 06 gennaio 2010
Costo del biglietto: gratuito
Luogo: Roma, Palazzo Incontro
Orario: 10 – 19, tutti i giorni escluso il lunedì



04/01/2010 | Lelia Speranza

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