'Le Gesta di Fiume. Gabriele dÂ’Annunzio, il Vate, lÂ’Eroe, il Comandante'

Pescara – fino al 31 dicembre

Il 12 settembre 1919 Gabriele d’Annunzio compì un vero e proprio atto rivoluzionario: occupò la città di Fiume a capo di oltre 600 soldati disertori, molti dei quali erano stati mandati per fermarlo.
Con una parabola probabilmente unica nella storia, nell’impresa di Fiume un artista riusciva a legare alla figura del poeta quella dell’eroe, facendosi interprete del crescente sentimento nazionalista e rivendicando quindi l’appartenenza all’Italia di Fiume, abitata soprattutto da italiani.
In occasione del novantesimo anniversario dall’impresa, lo scorso 12 settembre è stata inaugurata a Pescara -presso l’atelier Verna Oro in via Chieti 40- una mostra ricca di materiale d’epoca, circa cento elementi tra quotidiani, riviste, lettere, cartoline, fotografie, cartine, gigantografie, medaglie e persino francobolli provenienti dall’archivio privato di Maurizio Biondi.
Tra i pezzi più ammirati dell’esposizione: la medaglia di Ronchi con il motto “Hic manebimus optime” commissionata ad Adolfo De Carolis e destinata ai partecipanti all’impresa; un berretto, un pugnale e un album di fotografie d’epoca gentilmente concessi da Sergio Guerri, erede di Bruno Guerri, uno dei “soldati arditi” del Comandante; ed una rara foto-cartolina autografata da Arturo Toscanini e da Gabriele d’Annunzio il 31 novembre 1920, dopo uno degli ultimi concerti al teatro “Verdi” di Fiume. Una curiosità: farà da sottofondo alla mostra una selezione di brani eseguiti dal Maestro Toscanini proprio in occasione di quel concerto.
L’esposizione, considerato il successo di pubblico, non è stata più chiusa il 7 novembre come previsto ma prorogata fino al 31 dicembre.

VERNA ORO
Via Chieti 40 (65121)  Pescara
www.vernaoro.com



23/12/2009 | Lelia Speranza

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