Financial Times: l'Italia è Il Paese delle donne nude

Con il progressivo deterioramento dei valori della società, l'immagine mediatica della donna-merce si allontana dall'autenticità

Il caso italiano fa discutere i media stranieri. Stavolta è stato il Financial Times inglese. "L'Italia è il Paese delle donne nude".
L'etichettatura campeggia cubitale e lapalissiana tra le pagine dell'autorevole quotidiano della city londinese che, nel suo inserto dedicato alla "naked ambition", sottolinea come senza mezzi termini la svendita della bellezza femminile nel Belpaese.
Tale etichetta non è priva di sostanza, basta guardarsi intorno, ma che ancora una volta sia un medium straniero a rilevare la situazione e a riaprire il dibattito coprendo di vergogna un intero Paese fa davvero male.
La puritana Inghilterra che spende milioni di sterline per la circolazione di gossip e cronaca rosa della famiglia reale: verrebbe da dire da che pulpito viene la predica.
Ma la questione non va comunque sottovalutata. Le bellezze nostrane dominano con le loro forme sempre più frutto dell'artificio tecnologico-chirurgico, nel web, sui manifesti oversize, negli spot, nelle trasmissioni infarfallate di showgirl e veline.
Dappertutto l'immagine di ragazze e ancora donne col cerone utilizzate ad arte per imbellettare lo studio di questa o quella trasmissione. Diventandone anche scenografia come nel caso di Flavia Vento imprigionata sotto il tavolo trasparente del programma "Libero", in cui di libero c'era soltanto il titolo.
L'imperante logica commerciale ha voluto sfruttare la bellezza e le nudità delle consensienti, o fin troppo ingenue, ragazze che fanno merce del loro corpo accettando compromessi. Dietro quei sorrisi c'è sempre qualcuno che si abbuffa.
Senza autenticità, senz'anima, condannate ad essere schiave della perfezione e della loro immagine per conto di qualcuno che si fa beffe dell'etica soltanto per incrementare i propri guadagni.
Dov'è la donna, la madre, la femmina consolatrice, l'essenza sensibile del femminile?
Essa si perde negli stacchetti, negli ammiccamenti a favor di telecamera, tra il seno rifatto di un manifesto pubblicitario.
Donne icone delle pulsioni bestiali degli uomini sempre più rincoglioniti e sempre meno incazzati.
Cosa stiamo aspettando? Molte ragazzine di oggi strizzano l'occhio allo show business attratte dalla luce catodica e dal successo dalla facciata perfettamente confezionata.
Ma, in una società senza valori, qual è il prezzo di tutto ciò?

01/02/2010 | Gaetano Napolano

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