Tra le specie maggiormente minacciate dal disastro del Lambro, diverse colonie di aironi (aironi cenerini, garzette, nitticore e aironi bianchi maggiori) e anatre selvatiche come i germani reali. Molte specie ittiche sono a rischio nel tratto di fiume interessato, come il piccolo Cobite (Cobitis taenia bilineata), il ghiozzo padano (Padogobius martensi), la Savetta (Chondrostoma soetta), il barbo (Barbus plebejus) o addirittura specie molto rare come lo Storione cobice (Acipenser naccarii), interessato da recenti progetti di reintroduzione.
Anche tra gli anfibi sono a rischio alcune popolazioni dell’endemica Rana di Lataste (Rana latastei) e del raro Pelobate fosco (Pelobates fuscus insubricus) presenti nei siti d’interesse comunitario (SIC) lungo il Po, ovvero il Lancone di Gussola, lo Spiaggione del Po a Spinadesco, Bosco Ronchetti e la Lanca di Gerole nel Cremonese oltre che la garzaia di Pomponesco nel mantovano verso cui la macchia nera si sta inesorabilmente dirigendo.
Francesca Mapelli
Ufficio Stampa WWF Italia