Istruzioni per chi vuole esplorare i fondali
Quanti di noi hanno sognato almeno una volta di poter immergersi in libertà, senza il bisogno di risalire in superficie per respirare? E chi almeno una volta nella vita non ha immaginato di esplorare relitti sommersi e riportare alla luce antiche anfore?
Negli ultimi venti anni si è andata diffondendo in maniera esponenziale la passione per i fondali, a tal punto che sono stati ideati speciali corsi e brevetti per coloro i quali volessero approcciare con il mare anche in età avanzata. Ci sono diverse scuole di sub, tra cui le più conosciute sono PADI, NASE e ASI, e tutte rilasciano diversi tipi di brevetti, a seconda della specialità che si intende approfondire, previa la frequenza a corsi teorici e pratici, nonché esami in aula come per la patente di guida.
I corsi generalmente sono costituiti dalla parte metodologica che generalmente è concepita come autodidattica per i lavoratori che non hanno molto tempo da dedicare al corso e dalla parte applicativa, che vede i sub esercitare in acque confinate – di solito una piscina olimpionica – ciò che si è appreso in aula. Infine, l’istruttore conduce in mare gli allievi per effettuare delle immersioni a profondità maggiore.
Le immersioni subaquee sono annoverate in due grandi categorie: le tecniche e le ricreative.
Le prime si applicano per scopi professionali e sono ideate per poter consentire ai sub un tempo di fondo maggiore, applicando la tecnica della decompressione in risalita al fine di prevenire l’insorgenza dell’accumulo di azoto nell’organismo, mentre le seconde non richiedono tale procedura, sono meno rischiose e sono rivolte ad un pubblico più eterogeneo.
Inoltre, i dive centers presso cui ci si diploma offrono costantemente dei pacchetti di viaggio grazie ai quali è possibile partire in gruppo con costi ridotti ed andare nelle più gettonate località per immersioni subacquee svolgendo intensa attività che spesso può essere utile per il conseguimento di ulteriori brevetti.
Le specialità per le quali si può conferire il brevetto sono molteplici, e tra le maggiormente richieste troviamo le semplici immersioni ricreative, soccorso di sub in difficoltà, primo soccorso in mare, ricerca e recupero di oggetti sui fondali e fotografia subacquea.
I costi dei corsi base e dei successivi esami per il conseguimento del brevetto sono relativamente abbordabili, oscillando tra 300 e 500 € in media e sono adattabili anche a soggetti con limitata capacità motoria ed anziani.