Gli insegnanti 2.0 ne richiedono l'incremento
I risultati dell’indagine “Scuola 2.0: insegnanti e nuove tecnologie” condotta da SMART Technologies presso scuole primarie e secondarie di primo grado di tutta Italia mostrano docenti moderni e aggiornati sulle potenzialità delle nuove tecnologie e desiderosi di poterle utilizzare sempre di più in classe.
Insegnanti italiani sempre più 2.0, che usano regolarmente Internet nella vita privata e vogliono più tecnologia all’interno delle classi per aumentare il livello di interesse verso le lezioni da parte degli studenti e per migliorare l’insegnamento.
Questi alcuni dei risultati dell’indagine condotta da SMART Technologies (è l’azienda canadese che ha inventato le lavagne interattive ed è da sempre leader di questo mercato. Le LIM SMART Board sono usate per l’insegnamento da oltre 30 milioni di studenti di 175 Paesi, Italia compresa, dove la quota di mercato di SMART è attualmente pari al 54% secondo i dati della società indipendente FutureSource Consulting relativi al terzo trimestre 2009) su un campione di circa 100 insegnanti di scuole primarie e secondarie di tutta Italia.
Alla domanda se la tecnologia sia un elemento indispensabile nella scuola di oggi, la quasi totalità degli insegnanti ha risposto affermativamente (101 su 103), con l’84% degli intervistati concorde nell’auspicare una maggiore presenza delle nuove tecnologie all’interno delle scuole.
Il 73% degli insegnanti ritiene inoltre che vi sia ancora un divario tra l’utilizzo delle tecnologie nella vita privata e nella scuola, tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti.
La netta maggioranza degli intervistati giudica la tecnologia in generale molto importante innanzitutto per migliorare la comprensione degli studenti, seguita dal miglioramento dei risultati e dalla facilitazione dell’interazione insegnante-studente