Nelle sale italiane, dal 20 marzo, "Diverso da chi?"
"Un sindaco nuovo per una città nuova", recita lo slogan dell’Unità Democratica e Piero Bonutti (Luca Argentero) è infatti la carta vincente UD, la proposta più innovativa alle primarie del centrosinistra. L’uomo nuovo: Presidente dell’Arcigay, professore universitario, omosessuale dichiarato. Troppo estremo per convincere l’elettorato - siamo in Italia - , gli viene affiancata la “furia centrista”, Adele Ferri (Claudia Gerini).
Ma, si sa, gli opposti si attraggono. L’insolito triangolo amoroso, diretto da Umberto Carteni, è Diverso da chi?, commedia delicata e ironica sugli inutili bigottismi all’italiana.
Il volto moderato del bel paese si riassume da un lato nella formula “diversità, modernità e tolleranza” di Piero, dall’altro nei valori perbenisti di Adele, donna all'antica - nel 2009 è contro il divorzio -, estremista di centro.
Accoppiata imperfetta tanto nel lavoro (dove tra i due sono subito scintille) quanto nella vita privata - Piero è felicemente fidanzato con Remo (Filippo Nigro) da 14 anni - , i due “politicanti” verranno inspiegabilmente travolti da una passione che non conosce limiti di genere e diversità. Trattasi di “devianza perversa”? Argentero che, dopo il Saturno Contro di Ferzan Ozpetek, torna a vestire i panni dell’omosessuale, sottolinea che "prima di stabilire il concetto di diversità, dovremmo fissare quello di normalità".
Un commedia spensierata, scritta da uno degli sceneggiatori più in voga del momento, Fabio Bonifacci (Lezioni di cioccolato e Si può fare), Diverso da chi? è il primo esperimento del neonato binomio Cattletya - Universal Pictures.
Nelle sale italiane a partire dal 20 marzo.