Aggressione a Berlusconi: su Facebook dilaga odio ma anche appoggio al premier

Più di 20 mila i fan dell'aggressore

Facebook ormai è la vetrina dell'attualità, dell'umore della popolazione italiana e anche di tante crude realtà presenti nel nostro Paese. All'indomani dell'aggressione subita dal premier Silvio Berlusconi in piazza a Milano, non potevamo che aspettarci il proliferare di gruppi pro e contro il suo aggressore, Massimo Tartaglia, un quarantenne con disturbi psichici.

GRUPPI PRO E CONTRO l'aggressore- Numerosi i gruppi che appoggiano l'uomo: "Tartaglia santo subito", "dieci, cento, mille Tartaglia" o ancora "O mia bela Madunina, che te tiro de luntan..." Gruppi inneggianti alla violenza insomma. Ma non sono mancati i sostenitori del premier che si sono fatti sentire attraverso gruppi come "Sosteniamo Silvio Berlusconi contro i fan di Tartaglia".
Ieri, appena mezz'ora dopo l'aggressione, erano già in rete i gruppi di sostegno al "folle", segno che in Italia, purtroppo, c'è un clima di tensione e di violenza. Un clima che però non viene placato dai rappresentanti della politica, i quali anzichè dedicarsi ai problemi concreti del nostro Paese, continuano a farsi "lotta" tra di loro. Dure le reazioni alle dichiarazioni di Di Pietro e Rosy Bindi che hanno scatenato l'ira della maggioranza.
Intanto i giovani sono i primi a risentire degli effetti negativi e lo esprimono attraverso il famoso social network, che è divenuto ormai mezzo di sfogo pubblico per tutti.

14/12/2009 | Loredana Adelaide Cocozza

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