"Nessuno dispone di armi di ricatto nei miei confronti". Così Silvio Berlusconi risponde, nel libro di Bruno Vespa, "Donne di cuori" a una delle domande che gli sono state poste più frequentemente negli ultimi mesi.
"La risposta - aggiunge il presidente del Consiglio - vale per oggi come per il passato, in quanto non mi sono mai lasciato ricattare da nessuno, né mi sono mai comportato in modo per cui un simile evento si potesse verificare. Quando nei miei confronti sono state avanzate richieste che secondo, il giudizio mio e dei miei legali, si configuravano come ricattatorie mi sono immediatamente rivolto all'autorità giudiziaria".
Il premier definisce "assurda" l'ipotesi di risarcire la Cir con 750 milioni di euro come stabilito dal Tribunale in primo grado per le vicende del Lodo Mondadori. "È un'ipotesi così assurda che non riesco a prenderla in considerazione. Lei pensi che ai prezzi di borsa del 21 ottobre 2009, tutta la partecipazione Fininvest in Mondadori vale 432,8 milioni...La verità è che con il Lodo di Ciarrapico io dovetti subire una imposizione politica da parte dei due più importanti leader del tempo (Craxi e Andreotti, ndr). Mi dissero: hai tre reti televisive, non puoi mantenere anche la proprietà di Repubblica, dell'Espresso e dei 18 giornali locali. Devi scegliere. Fui costretto ad adeguarmi e scelsi naturalmente le televisioni. Quindi 'obtorto', anzi 'obtortissimo collo', fui costretto a subire quella transazione nella quale De Benedetti si prese tutto ciò che era politicamente influente ed economicamente più redditizio. A noi restarono i libri e le riviste della Mondadori del tutto ininfluenti sul piano politico. Gli uomini della Cir si alzarono dal tavolo facendo salti di gioia. Io faticai ad alzarmi perché ero sconfortato, deluso, abbattuto. Mi sentivo come uno che aveva subito una intollerabile estorsione". Ma davvero i libri e le riviste sono “del tutto ininfluenti sul piano politico”? Se è davvero così, allora, perché il premier continua a criticare l’intera classe giornalistica italiana tacciandola per “comunista”?