Il Senato dice sì al processo breve: la Giustizia subisce l’ennesimo stop

La Giustizia in Italia agonizza ogni giorno di più.
Il Senato ha appena dato, in prima lettura, il via libera al disegno di legge sul processo breve. 163 voti favorevoli, 130 contrari e 2 astenuti. La “palla avvelenata” passa ora alla Camera.
Il testo del disegno di legge prevede per i reati penali 3 anni per il primo grado, 2 anni per l'appello e 1 anno e mezzo in cassazione per i reati con pene sotto i dieci anni; 4 anni per il primo grado, 2 anni per l'appello e 1 anno in cassazione per i reati con pene pari o superiori a dieci anni: 5 anni in primo grado, 3 anni per l'appello e 2 anni in cassazione per reati gravi come mafia e terrorismo.
L'estinzione del processo non si applicherà ai processi in corso, tranne che per i reati con pene sotto i dieci anni commessi prima del 2 maggio 2006 (indulto).
In quest’ultimo caso, il giudice applica la norma e pronuncia il non doversi procedere per estinzione del processo se sono decorsi 2 anni da quando il pm ha avviato l'azione penale e se non è stato definito ancora il primo grado di giudizio. Il tal modo il processo Mills, tanto per fare un esempio, che vede imputato Berlusconi, verrebbe immediatamente chiuso.
Il disegno di legge sul processo breve, presentato dalla maggioranza come un provvedimento necessario volto a velocizzare la macchina della giustizia italiana, nella realtà dei fatti è solo un escamotage studiato a tavolino per salvare il premier.
Legittimo appare il sit in di protesta di una parte del popolo viola davanti al Senato. Armati di cartelloni con scritte “L'impunità diventa maggiorenne”, “Processo breve: 18 leggi ad personam”, “Processo breve per un Governo breve: Berlusconi dimettiti”, i rappresentanti del No Berlusconi Day hanno espresso tutta la loro indignazione per un disegno di legge che è totalmente estraneo a quello che la Legge dovrebbe garantire, ovvero la Giustizia.
Proteste sono arrivate anche dal Pd, dall’Udc e dall’Italia dei Valori.
Il Presidente dei Senatori del Pd, Anna Finocchiaro, ha dichiarato che il processo breve, decretando la fine di migliaia di processi penali, negherà la giustizia a migliaia di cittadini.
Gasparri, una delle grandi menti capaci di concepire un simile disegno di legge, ha tenuto a precisare che la legge non cancella tutti i processi ma solo l’1% di essi. 

E' solo un caso che in questo fantomatico 1% ci siano anche i processi che vedono imputato il nostro Premier?



20/01/2010 | Marianna Brescia

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