La vendetta di Gheddafi: ingresso in Libia vietato agli europei

La decisione in risposta della lista "nera" della Svizzera

I rapporti tra Libia e Svizzera diventano sempre più tesi, ma questa volta è tutta l'Europa a pagarne le conseguenze. La causa scatenante è stata una lista "nera" di 188 libici ai quali verrà negato l'ingresso in Svizzera, tra i quali risultano lo stesso Gheddafi, la sua famiglia e altri dirigenti. Il colonnello si è adeguato di conseguenza e mettendo in atto una ripicca, respingendo finora alle frontiere del suo paese sei italiani e molti altri cittadini provenienti dai paesi dell'area Shengen.

 

IL CASO A BRUXELLES- Il neo commissario UE degli affari interni, Cecilia Malmstroem, ha giudicato la decisione delle autorità libiche "unilaterale e sproporzionata". "La Commissione, ha aggiunto la Malmstroem, si rammarica anche del fatto che ai viaggiatori che avevano legalmente ottenuto i visti prima della misura di sospensione sia stato rifiutato l’accesso al loro arrivo in Libia". 

 

Intanto l'Italia sta verificando la "correttezza" della decisione svizzera di stilare una black list, mentre la Farnesina sconsiglia agli italiani di mettersi in viaggio verso la Libia. Da quanto si può leggere dal sito www.viaggiaresicuri.it, curato dal Ministero degli Esteri, tutti i viaggi verso la Libia sono sconsigliati ''fino a quando il problema non sara' risolto''.

 



15/02/2010 | Loredana Adelaide Cocozza

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