Continuano i commenti dopo il Nobel assegnato dal comitato di Oslo. Il premio ha destato molto clamore nell’opinione pubblica.
Il Times definisce la decisione del Comitato Norvegese “assurda” poiché ritiene che essa rende il premio “una presa in giro”. “Raramente un premio ha avuto un intento così palesemente politico e di parte. E' stato chiaramente visto dal comitato norvegese per il Nobel come un modo per esprimere la gratitudine europea per la fine dell'amministrazione Bush, l'approvazione per l'elezione del primo presidente nero d'America e la speranza che Washington onori la sua promessa di tornare a impegnarsi con il mondo" scrive il Times. Il giornale britannico giudica ironico che sia stato offerto un premio per la pace a un presidente “la cui principale preoccupazione è al momento quando e come espandere la guerra in Afghanistan".
Il Wall Street Journal commenta il Nobel per la pace a Obama “completamente bizzarro e postmoderno” chiedendosi “perché” gli sia stato assegnato. Obama, secondo il quotidiano, non ha ancora compiuto nulla in concreto per assicurare la pace nel mondo. Ironizza sulla poca chiarezza della decisione: “Per aver fatto pace con Hillary Clinton? Per aver rinunciato allo scudo missilistico e per aver incoraggiato gli iraniani? Perché sta preparando un aumento delle truppe in Afghanistan?".
Il capo della commissione norvegese per i Nobel, Thorbjoern Jagland, ha respinto le critiche nel corso di una conferenza stampa: ''Se vedete la storia dei Premi per la Pace abbiamo avuto molte occasioni in cui lo abbiamo assegnato a chi sta cercando di ottenerla''.
Jagland ha fatto il nome del cancelliere della Germania Ovest Willy Brant, premiato nel '71 per la sua Ostpolitik, e di Mikhail Gorbaciov, ultimo leader sovietico che ha ottenuto il Nobel per la Pace nel '90 prima della fine della Guerra Fredda