Calabrò perplesso sul decreto Romani anti-video sul web
Il presidente dell'Agicom
Anche il
presidente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni,
Corrado Calabrò, è perplesso riguardo al decreto Romani in materia di web.
Lo ha ribadito alla conferenza stampa dell’Adnkronos. Nel decreto, si
regola la tramissione di contenuti video su internet, monitorando i siti di videosharing alla ricerca di filmati televisivi senza autorizzazioni.
La direttiva europea riguarda anche l’abbassamento del tetto pubblicitario per le televisioni a pagamento e l’abolizione dei finanziamenti per la produzione indipendente di fiction e cinema italiano.
Secondo Calabrò lo schema del decreto è pesante e inefficace.
L’intervento restrittivo è giusto solo nel caso in cui un sito delinqua, ma non attraverso un filtro ex ante.
Non a caso negli altri Paesi nessuno ha adottato un decreto come quello Romani.
Sono, invece, in corso colloqui internazionali tra Stati Uniti, Giappone e Unione Europea per cercare soluzioni concordate.
01/02/2010 | Francesca Di Felice« Torna agli articoli