80000 giovani laureati emigrano ogni anno dal Meridione al Centro-Nord in cerca di lavoro
Fa effetto al giorno d'oggi sentir parlare di emigrazione dal Sud: la valigia di cartone dei migranti della prima metà del secolo è stata sostituita dai sacchetti di plastica in cui gli extracomunitari sfruttati protagonisti della rivolta di Rosarno hanno riposto le loro poche cose nel trasferimento dalle baracche ai cpa.
Eppure esiste una forma di emigrazione che coinvolge gli strati più alti della popolazione italiana, la gioventù colta che dovrebbe rappresentare la classe dirigente.
Peccato che il famoso pezzo di carta oggi non è più garanzia di un certo status sociale: per questo motivo circa 80000 giovani laureati meridionali si trasferiscono al centro-nord ogni anno per cercare un lavoro adeguato alle proprie competenze.
Bankitalia, che ha condotto la ricerca, ha stimato che nel 2005 1300000 laureati hanno trasferito la residenza dal sud al nord.
A giudicare da questi dati, sembra che la questione meridionale non abbia ancora trovato soluzione.