Bruscino: affrontiamo le problematiche senza più scaricare le colpe sui più deboli
Dopo le ultime parole del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, sui giovani, il presidente Confapi Campania Giovani, Angelo Bruscino, ha scritto una lettera aperta, per sottolineare le vere tematiche giovanili su cui si dovrebbe lavorare.
«Per i giovani occorre una politica fattiva e non un duro j’accuse - ha commentato Bruscino -.
Il problema dei ragazzi che restano in famiglia non è un dettato dalla pigrizia o dall’incapacità di mettersi in gioco: spesso, dietro l’indugio ad uscire da casa, ci sono problemi di natura infrastrutturale.
Esistono tanti ragazzi volenterosi, intenzionati ad affermarsi nel mondo del lavoro, della ricerca e della politica, costretti però ad emigrare, specie al Sud.
Le “barriere” che impediscono l'entrata nel mondo del lavoro, la totale mancanza di ammortizzatori sociali per i giovani e l'incapacità di ottenere credito dal sistema bancario sono i veri e propri deterrenti che vietano agli under 40 una vita autonoma.
La speranza - ha concluso il presidente Confapi Campania Giovani - è che si mettano in campo riforme a favore dei giovani che meritano, iniziando proprio dalla pubblica amministrazione, dove occorre uno svecchiamento del personale.
Molti etichettano i ragazzi italiani, dimenticando i meriti che, per esempio, raccolgono all’estero. Nella nostra nazione troppo spesso si preferisce scaricare le responsabilità sui più deboli, anziché farsene carico».
Ufficio Stampa Api Napoli