L'episodio è accaduto a Padova, dove è stato notato il singolare annuncio
L'Università degli Studi di Padova, secondo ateneo dopo Bologna per longevità, conta poco meno di 70000 studenti.
Fra questi, una grossa percentuale è di origine meridionale.
Proprio per evitare problemi di convivenza fra studenti del Nord e Sud, una studentessa dell'ateneo ha esplicitamente richiesto nell'annuncio di affitto che non avrebbe ceduto la stanza a uno studente con idee affini a quelle del Carroccio.
Il volantino è apparso sui muri che dividono la torre dell'Orologio da Piazza del Capitaniato, sede della facoltà di Lettere e Filosofia: a una prima occhiata appare come un qualsiasi annuncio da studenti, camera singola in appartamento misto, con cucina, due bagni, lavatrice, wi-fi ... tutti i comfort che una decorosa casa da studenti offre oggigiorno.
In calce all'annuncio, però, campeggiava in carattere maiuscolo la scritta "NO LEGA".
Contattata l'autrice del volantino alla richiesta di spiegazioni replica: "l'avviso è dovuto al fatto che nel nostro appartamento abitano due ragazzi pugliesi e non vogliamo avere problemi, anche se una convivenza serena è sempre possibile".
Subito si è levato il coro degli esponenti leghisti del Veneto: "è una discriminazione inaccettabile", "l'ateneo padovano è sempre stato ostile al carroccio", "questi son i tempi bui in cui viviamo", ...
Qualcuno dovrebbe ricordare ai politici leghisti le scritte "appese" alle ringhiere di Torino e Milano, negli anni '50, che negavano l'affitto ai lavoratori emigrati dal Sud.
I veneti storicamente sono stati fra i primi italiani a emigrare all'estero in cerca di fortuna.
Hanno avuto però la memoria corta quando si è trattato di ospitare migranti, per giunta connazionali, venuti a offrire la loro forza lavoro, a contribuire alla crescita della loro economia.
E ora, tutto questa indignazione, onestamente suona un po' ridicola.