Il pneumatico run flat
Cosa ne sarà di questo pneumatico del futuro?
Il modo più semplice per definire un pneumatico run flat sta nella traduzione letteraria di “viaggiare piatto” ossia con la gomma sgonfia.
La prima casa costruttrice ad aver prodotto le coperture run flat è stata la Goodyear nel 1992.
Oggi quasi tutte le case di prime marche come Michelin, Pirelli, Bridgestone sono in grado di fornire questo tipo di pneumatico.
- Il vantaggio di un run flat è quello di ricoprire il ruolo della ruota di scorta visto che non tutte le auto ne sono in dotazione.
La funzionalità di questa particolare gomma è la tenuta d'aria anche se accidentalmente forata: si può, quindi, tranquillamente raggiungere il gommista più vicino senza la preoccupazione che il pneumatico si sgonfi e danneggi il cerchio.
Va ricordato però che si tratta sempre di una copertura guasta, con un problema e quindi la velocità non dovrà essere assolutamente sostenuta e il chilometraggio percorribile dovrà essere inferiore ai 100 km.
- L'aspetto negativo è dovuto al costo elevato rispetto ad un pneumatico tradizionale. Inoltre, se vi capita di “spaccarlo” contro un marciapiede non c’è nulla da fare: siete fermi, niente ruota di scorta, non è possibile spostare autonomamente l'auto. Ci si dovrà rivolgere ad un carro attrezzi o richiedere l’intervento del primo gommista libero, sempre che abbia nel suo magazzino una gomma run flat del vostro modello e misura.
L’evoluzione va avanti ma il pneumatico tradizionale resta ancora oggi il preferito.
06/11/2009 | Diana Veneri« Torna agli articoli