Bambini e anziani più comodi e sicuri con le cinture gonfiabili di Ford

Al Salone di Detroit vince ancora il tema della sicurezza

All'ultimo Salone di Detroit, che si è chiuso lo scorso 24 gennaio, presentata la grande novità a marchio Ford per quanto concerne le misure di sicurezza “passivaâ€: dopo essere stata la prima a introdurre le cinture di sicurezza sulle sue auto nel 1955, ecco che ora la casa automobilistica statunitense lancia sulla piattaforma del nuovo millennio quelle "gonfiabili", studiate da un nuovo esclusivo brevetto. Dotate di airbag integrato, le vedremo installate dapprima a bordo della prossima generazione di SUV Explorer in Nord America e successivamente su tutta la gamma in tutti i mercati.



L'idea sembra davvero brillante e molti i vantaggi: a collo, testa e torace, soprattutto dei bambini e delle persone anziane che sono le persone più vulnerabili a bordo, viene assicurata una maggiore protezione in caso di impatto violento e anche una notevole riduzione di eventuali abrasioni. Le ricerche e i test svolti da Ford su manichini hanno messo in luce che questo tipo di cintura, grazie all'aumentata superficie corporea sottoposta a protezione, ha una capacità di distribuzione omogenea della forza d'impatto sul fisico del passeggero cinque volte superiore a quella di una cintura di sicurezza tradizionale. Inoltre ulteriori prove effettuate su un nutrito campione di automobilisti hanno evidenziato che un 90% di essi ritiene molto più confortevoli queste cinture munite di imbottitura rispetto a quelle tradizionali, decisamente più rigide.



Le cinture gonfiabili sono costituite da un fascione protettivo largo e soffice lungo il quale è alloggiato un cuscinetto protettivo, un piccolo airbag longitudinale, che in caso di collisione, impiega solo 40 millesimi di secondo a entrare in funzione. Una bombola di piccole dimensioni, contenente una miscela di gas freddi (argon ed elio) è ubicata sotto il sedile e collegata all'airbag tramite un tubicino. Una rete di sensori è in grado di monitorare e valutare la gravità di un impatto e far entrare in funzione la cintura in caso di necessità. Le cinture si gonfiano dunque non con una sorta di esplosione come quelle tradizionali, bensì grazie al sistema di pompaggio dei gas nel cuscino. Pochi secondi dopo l'impatto però il cuscino si sgonfia completamente attraverso la fuoriuscita dell'aria attraverso il materiale poroso di cui è costituito. E il corpo del passeggero riesce a mantenere in tal modo una posizione corretta che concorre a diminuire le conseguenze negative dello stress patito.



Il progetto ha richiesto per 10 lunghi anni le energie dei cervelli ingegneristici della Ford. Gli studi si sono concentrati all'inizio sulla fila di sedili posteriori per approdare in un secondo tempo anche su quelli di conducente e passeggero. La casa automobilistica ha investito fortemente sulle potenzialità del sistema, contando sul successo ottenuto dall'analogo sistema usato dai sistemi di sicurezza nel mondo aeronautico. E, al seguito della Ford, anche Lexus proporrà qualcosa del genere sulla sua ipersportiva LF-A, sebbene pare si tratti di una soluzione studiata esclusivamente per impatti e collisioni ad altissime velocità.



29/01/2010 | Rosalba Troiano

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