Con la testa fra le nuvole

Reportage fotografico di un volo in ultraleggero

Volare in ultraleggero è un hobby sempre più diffuso tra gli italiani.

Il gioco è semplice. Si consegue il brevetto da pilota in un tempo relativamente breve (circa 4 mesi) e successivamente quello per il trasporto di uno o più passeggeri e quindi si acquista il proprio aeromobile, se si dispone di risorse economiche adeguate, oppure si prende a noleggio o in prestito quello di un conoscente o di un amico.

Gli aeromobili disponibili per il volo da diporto sono di diversa marca e modello. Si parte dai semplici deltaplani a motore, per arrivare ai più sofisticati P92, dotati di ala alta ed ampio vano bagagli, o ai Pioneer ad ala bassa.

Ogni mese le case produttrici di aeroplani ultraleggeri immettono sul mercato numerose new entries, disponibili in vari colori e cilindrate per venire incontro ad una utenza piuttosto ampia e sicuramente crescente dall’inizio dell’ultimo decennio ad oggi.

La velocità di crociera degli ultraleggeri può oscillare tra 80 e 300 chilometri orari e l’altitudine normalmente raggiungibile può arrivare anche a 3000 metri.

Le rotte percorribili dai suddetti aeromobili non impongono limiti, previa richiesta ed ottenimento di autorizzazione all’utilizzo delle aviosuperfici disponibili per l’atterraggio ed il decollo.

Gli aeroporti per ultraleggeri differiscono tuttavia dagli aeroporti di linea, e solo in rari casi coincidono. Sul web sono riportate tutte le superfici disponibili nel mondo per il volo da diporto con le relative coordinate geografiche da settare sul proprio navigatore satellitare nel caso in cui si decida di farvi tappa.

L’autonomia di volo degli aerei ultraleggeri tuttavia non è minimamente paragonabile a quella degli aerei di linea, a causa della ridotta capacità dei serbatoi, ed in media bisogna effettuare un rifornimento di carburante, di solito costituito da una miscela di benzina super e olio, almeno ogni 3-4 ore, nonostante questo tempo sia variabile di aeromobile in aeromobile.

Numerosi sono i raduni organizzati tutti gli anni in tutte le regioni d'Italia e all'estero, a cui prendono parte le più note scuole di volo e a cui spesso sono presenti anche le celebri Frecce Tricolore.

Le immagini pubblicate di seguito sono state riprese durante una breve traversata (45 minuti circa per una distanza di 90 km circa) tra l’aviosuperficie di Termoli (CB) e quella di contrada Olivola a Benevento.



04/08/2009 | Raffaele Pilla

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