Comunicato stampa dell'Unione degli Universitari di Napoli
La crisi economica, che per prima l’Onda aveva paventato nel dibattito pubblico del paese con lo slogan “NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO”, comincia a manifestare i suoi terribili effetti: i contributi per cassa-integrazione aumentano esponenzialmente, migliaia di lavoratori rischiano il posto di lavoro e migliaia di precari vedono minacciata la dignità delle proprie condizioni materiali di vita.
La crisi, prodotta dalla sovrapproduzione, dalla finanziarizzazione dell’economia, dal neoliberismo, era e rimane la chiave di lettura del nostro tempo. Ma questa crisi, con la minaccia sociale che ne deriva, diviene anche un terreno di contraddizione e di critica dell’esistente di straordinaria importanza, e dunque ci investe come un’opportunità di riscossa.
Quest'autunno gli studenti, l'Onda, ha criticato fortemente i provvedimenti del governo (la legge 133, la finanziaria, i provvedimenti gelmini ed aprea) rivendicando il diritto di tutte e tutti a poter accedere ai luoghi - formali ed informali - della conoscenza e della formazione. Oggi noi vediamo e viviamo sulla nostra pelle le conseguenze della crisi da noi preannunciata e dalla distruzione del sistema pubblico di formazione. Ogni giorno chiudono corsi di laurea, le tasse stanno iniziando ad aumentare. Oltre a questo non viene messo in campo nessun sistema di sostegno al libero accesso all'istruzione, aumenta la precarietà dei lavoratori e le insicurezze degli inoccupati.
Oggi, di nuovo, siamo chiamati a rispondere a questi attacchi. Ora, come quest'autunno, abbiamo il dovere di ribellarci alle politiche cosiddette anti-crisi del governo Berlusconi che continuano a sostenere chi questa crisi ha prodotto. Oggi, ancora, noi studenti, insieme ai lavoratori scenderemo in piazza per difendere il nostro presente ed il nostro futuro, rivendicando misure di sostegno al reddito per la continuità di questo, rivendichiamo il diritto alla casa, alla mobilità, al libero accesso ai libri di testo, rivendichiamo un'università pubblica e di qualità.
Oggi noi studenti siamo di nuovo di fronte ad una grande sfida: ridare dignità al nostro presente e dire no a chi ci vuole a vivere una vita scandita dalla precarietà.
Per questo saremo in piazza il 18 marzo insieme ai lavoratori del settore conoscenza,
nella giornata dello sciopero indetto dalla Flc-Cgil.
Comunicato stampa
dell'UdU Napoli