Comunicato stampa dell'Unione degli Universitari
Il Tar del Lazio continua a dare ragione agli studenti e sospende il decreto Gelmini con cui venivano istituiti i numeri chiusi per i Corsi di Laurea; per cui l'accesso programmato non è stabilito a livello nazionale.
La terza sezione bis del Tar del Lazio, presieduta dal Dott. Paolo Restaino e con Relatore il Consigliere Francesco Arzillo, accoglie il ricorso dell'Udu per gli studenti della Facoltà di Architettura del corso di Disegno Industriale sospendendo il decreto Gelmini del 7 Agosto 2008. Ancora una volta l'Udu infligge un duro colpo alle illegalità imperanti negli Atenei, ove vengono approvati i corsi a numero chiuso senza che ve ne siano i presupposti di legge.
Il provvedimento è di notevole importanza, se si considera che il procedimento per la istituzione del numero chiuso era stato appositamente irrigidito e sostenuto dal decreto Gelmini dell'Agosto 2007 che ratifica i corsi ad accesso programmato. Oggi anche tale decreto Gelmini è sospeso per gli studenti ricorrenti dell'Udu della Facoltà di Architettura che, in tal modo, non vedono più calpestati i loro diritti.
Questo risultato conferma, ancora una volta, come l'Udu richiede da tempo la necessità dell'abrogazione della legge 264/99 - la legge che istituisce in Italia il numero chiuso - e come si sia resa indispensabile l'approvazione di una nuova legge sull'accesso all'università, una legge che tuteli il diritto degli studenti a scegliere liberamente il proprio percorso di studi e ad essere giudicati sulla base del proprio percorso accademico, e che interrompa il circolo vizioso per cui si tende ad adeguare il numero degli studenti alle strutture preesistenti e non viceversa.