Preoccupazione degli studenti in merito allÂ’introduzione dello sciopero virtuale

Comunicato stampa dell'Unione degli Universitari

Le nuove forme di sciopero predisposte dal Governo per il settore dei trasporti sono un primo passo che va a compromettere il diritto di sciopero in tutti i settori. Diritto di sciopero che è garantito dalla nostra Costituzione e che rappresenta un diritto inalienabile attraverso cui i cittadini mantengono la libertà di esprimere le proprie opinioni.

Un attacco al diritto di sciopero è un attacco alle libertà dei cittadini, ed è un attacco alla democrazia del nostro Paese. Un attacco che segue i molteplici altri già perpetrati alla Costituzione ed al rispetto dei ruoli istituzionali di governo e che ci preoccupa per la maniera subdola con cui viene portato avanti. Ancora una volta, infatti, il Governo giustifica il suo operato attraverso una finta tutela dei cittadini, mettendo in campo, soprattutto in un momento di crisi da cui il paese può risollevarsi solo attraverso una rinnovata solidarietà tra tutti i suoi cittadini, una sorta di guerra tra poveri.

Dopo avere tentato di seminare zizzania durante il periodo autunnale tra studenti ed insegnanti, uniti per la tutela di un sistema di formazione pubblica. Dopo avere tentato una contrapposizione tra utenti e dipendenti della pubblica amministrazione, dopo avere criminalizzato gli immigrati, ora tenta di mettere l’uno contro l’altro lavoratori dei trasporti e viaggiatori e pendolari.

Noi studenti usufruiamo spesso dei mezzi di trasporto pubblico e siamo ben consapevoli dei disagi che uno sciopero arreca all’utenza e siamo favorevoli a che venga tutelato il diritto alla mobilità, specie di chi utilizza i mezzi di trasporto per studio o per lavoro, ma non possiamo accettare che, con la scusa di tutelare tale diritto, ci venga tolto un diritto per noi ancora più importante: uno strumento cui ricorrere per manifestare le nostre volontà e la nostra libertà di costruire il nostro futuro di studenti e di cittadini.

Manifestando la nostra solidarietà ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali dei trasporti, che con l’ultimo decreto di questo Governo subiscono un grave attacco, aggiungiamo la difesa del diritto di sciopero ai molti motivi ed alle molte battaglie condivise che già ci avevano portato a scegliere di scendere in piazza insieme allo SPI il 5 marzo, insieme all’FLC il 18 marzo ed insieme a tutta la CGIL il 4 aprile.



27/02/2009 | Bianco Andrea

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