Lunedì, ore 15:00, sede di via Acton
Sta per iniziare un nuovo autunno caldo per gli studenti dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Lunedì, alle ore 15:00 presso la sede centrale di via Acton, l’Unione degli Universitari ha indetto un’assemblea pubblica per discutere della paventata nascita della Fondazione Parthenope.
Un istituto di diritto privato strumentale all’attività dell’università; un vero e proprio ente “supervisore”, formato soprattutto da soggetti privati, in grado di avere voce in capitolo nel governo dell’ateneo, con tutte le conseguente negative del caso che una tale situazione può creare. Numero chiuso, aumento vertiginoso delle tasse, lauree “date a tavolino”? Questo non ci è ancora dato saperlo, visto che intorno alla nascita della Fondazione vige il più totale mistero.
«La decisione va contro tutti gli accordi presi col Rettore nelle scorse sedute del Senato accademico e nei precedenti incontri, nei quali si era impegnato a fornire anticipatamente alla rappresentanza studentesca una documentazione sul nuovo soggetto che si andava a costituire», ci dice Manlio Lomazzo, coordinatore dell’UdU Parthenope. «Ad oggi non è pervenuta nessuna documentazione, il Rettore infatti chiederà di discutere ancora una volta di una scatola vuota, chiedendo di approvarla senza aver dato modo di consultare gli studenti e formulare cosi un parere critico. Come sindacato studentesco - continua a dirci il rappresentante degli studenti - abbiamo sempre denunciato le carenze strutturali, didattiche e dell’offerta dei servizi senza, però, mai tirarci indietro davanti a proposte che andassero nel senso del miglioramento delle condizioni degli studenti».