È il primo passo per creare a Pisa un polo di eccellenza specializzato in questo settore
Far nascere a Pisa un polo medico di eccellenza specializzato nella ricerca sulle cellule staminali, capace di attrarre i migliori ricercatori del settore e di farli interagire con i laboratori dell’Università e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. È questo l’ambizioso progetto del Centro per l’Uso Clinico delle Cellule Staminali (CUCCS), che recentemente si è dato una nuova organizzazione delle attività, approvata dalla Regione Toscana nello scorso settembre. Il primo passo è la pubblicazione di un bando da 800 mila euro complessivi per il cofinanziamento di progetti di ricerca traslazionali - i cui risultati sono cioè trasferibili dal laboratorio al letto del paziente - sulle cellule staminali mesenchimali. Il bando è stato presentato venerdì 26 febbraio 2010, nelle sale del Palazzo “Alla Giornata” di Pisa, dal rettore Marco Pasquali, dal direttore generale dell’AOUP, Carlo Tomassini, dal preside della facoltà di Medicina e chirurgia, Luigi Murri, e dal direttore scientifico del CUCCS, Ferruccio Bonino.
Il bando “CUCCS 2010” è mirato al cofinanziamento di massimo quattro progetti di ricerca di durata triennale, che prevedano il trasferimento nella pratica clinica di conoscenza, e applicazioni diagnostiche e terapeutiche derivate dallo studio delle cellule staminali mesenchimali (MSC). Queste sono cellule staminali adulte, ottenibili dal midollo osseo, ma anche da molti altri tessuti, quali il grasso, il sangue di cordone ombelicale, i tessuti linfatici. Le MSC sono in grado di differenziarsi, sia in vitro (in determinate condizioni di coltura sterile in laboratorio) sia in vivo (nell'animale da esperimento e nell'uomo), in tessuti tra loro molto diversi per origine e funzione: tessuto adiposo, osseo, cartilagineo, tendineo, muscolare scheletrico e cardiaco, neuroni, cellule epatiche o polmonari e così via. Le MSC hanno quindi una pluripotenzialità che ricorda quella delle cellule staminali embrionali, senza tuttavia le implicazioni etiche sottese a queste ultime.
Per partecipare alla selezione occorrerà che il coordinatore scientifico, italiano o straniero, presenti un progetto di ricerca sui temi in oggetto, prevedendo di svolgere l’attività principale nei laboratori dell’Ateneo o dell’AOUP e di coinvolgere studiosi pisani. Il cofinanziamento da parte dell’Università non potrà superare il 50% del budget complessivo, con un limite di 300 mila euro, mentre l’altro 50% dovrà essere finanziato da altri enti pubblici o da privati.
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata all’8 marzo. Il bando e la nota di compilazione della domanda sono disponibili sul sito dell’Università di Pisa, all’indirizzo www.unipi.it/ateneo/bandi/cofinan