Maldive: "inconsueto" Consiglio dei Ministri sott'acqua

Mezz'ora a sei metri di profondità per difendere l'ambiente

 

Consiglio dei Ministri immerso nell’oceano a sei metri di profondità. E’ questa l’inconsueta e originale iniziativa messa in atto dai membri del Governo delle Maldive per richiamare l’attenzione del mondo su una minaccia incombente: il surriscaldamento del globo e il conseguente aumento del livello delle acque marine rischiano di sommergere l’arcipelago dell’Oceano Indiano.

La riunione del Governo, tenutasi lo scorso 16 ottobre, è stata presieduta dal presidente Mohammed Nasheed e ha visto la partecipazione di 14 ministri tutti seduti, per circa mezz’ora, intorno ad un tavolo a forma di ferro di cavallo installato sott’acqua. 

Per comunicare sono state utilizzate lavagne bianche e gesti.

 

Il Gabinetto si è concluso con la sottoscrizione di un documento che chiede ai governi di tutto il mondo di ridurre le emissioni di anidride carbonica in vista del vertice di Copenaghen sul clima che si svolgerà dal 7 al 18 dicembre.

 

Alcune ricerche, infatti, sostengono che il Paese potrebbe essere sommerso totalmente a causa dell’innalzamento del livello del mare entro il 2100 se non si prenderanno provvedimenti volti al coinvolgere gli Stati di tutto il mondo. Intanto, mentre si cerca di attivare nuovi piani edilizi che prevedono la costruzione di rifugi sui tetti delle case, oltre 300mila maldiviani si stanno organizzando per poter “traslocare” in un altro Stato. 

Evidentemente la ricerca di una soluzione “definitiva” a questo problema non può più essere rimandata.


 



17/10/2009 | Marianna Basileo

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