Nasce la prima stazione di servizio ECOATTIVA

La stazione di servizio Total Arda Ovest di Fiorenzuola, sull'autostrada A1, è la prima area di servizio “Ecoattiva” in Italia: grazie all’applicazione di circa 1.200 metri quadri
di pittura fotocatalitica bianca
sulla pensilina e di
pannelli fotovoltaici sulla struttura, permetterà la riduzione di circa 100 tonnellate di CO2, corrispondenti alle emissioni annue di 1.000.000 di autoveicoli, secondo i valori stimati da UNIPG (Università di Perugia).
In questo modo, la superficie così trattata compensa totalmente la CO2 prodotta dal traffico in transito, rendendo l’area a Impatto Zero.
La stazione di servizio è stata trattata con prodotti fotocatalizzatori dotati della tecnologia PPS® (Proactive Photocatalytic System) che abbattono gli inquinanti
dell’aria (monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo, benzene, particolato fine, voc ed altri) attraverso il processo della fotocatalisi, che si attiva grazie all'azione combinata della luce (solare o artificiale) e dell’aria.
Dopo una fase sperimentale di test sull’area di Servizio Total di Mulazzano (MI), i cui risultati sono stati estremamente positivi, si è dato il via a questo progetto che in futuro si estenderà anche ad altre stazioni.
L’iniziativa è stata realizzata grazie alla partnership tra Total, multinazionale del settore petrolio e gas, Global Engineering, azienda milanese leader nella produzione della tecnologia di prodotti Ecoattivi fotocatalitici, e l’Università di
Perugia, con il dipartimento di Fisica Tecnica Industriale e il Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse.

L’incremento delle immissioni nell’atmosfera di gas serra, e in particolare di CO2 derivanti dalle attività antropiche, concorre all’aumento della temperatura media del
nostro pianeta. Una soluzione in grado di dare un contributo significativo al problema del Global Warming è migliorare l’albedo medio della Terra, aumentando la quantità
di energia che, provenendo dal sole è riflessa dalla Terra stessa e, quindi, non contribuisce al suo riscaldamento.
La semplice applicazione di pitture e asfalti fotocatalitici consente di assorbire inquinanti e abbattere del 50% le emissioni, realizzati cioè con tecniche e materiali
non solo ecosostenibili, ma anche in grado di giovare all’ambiente. La tecnica proposta è riflettere immediatamente sulla superficie terrestre una parte della
radiazione a onda corta proveniente dal Sole prima che si trasformi in calore ad onda lunga.


“Il gruppo Total in qualità di attore energetico  internazionale”, – spiega Paul Mannes Direttore Rete di Total - “per soddisfare in modo stabile i fabbisogni crescenti di energia ha messo a punto un modello di sviluppo che coniuga l’accettabilità delle sue attività con un programma importante di investimenti. Le nostre ambizioni sono: preparare il futuro energetico ossia sviluppare nuove energie e contribuire alla razionalizzazione dei consumi; sviluppare una nostra politica sociale basata sulla responsabilità; rispondere alle sfide dello sviluppo sostenibile attraverso la valorizzazione delle risorse naturali, la protezione dell’ambiente, l’adattamento alla cultura dei paesi che ospitano le nostre attività e il dialogo con la società civile attraverso un’informazione trasparente e una comunicazione costante. La stazione di servizio Ecoattiva di Arda rientra in questo più ampio progetto di sostenibilità e rappresenta un impegno reale nei confronti dei nostri Clienti che si traduce non solo nella realizzazione di stazioni di servizio a impatto zero ma anche nel programma Eco 10: semplici consigli e buone abitudini di guida che fanno realmente risparmiare e nella ricerca di prodotti (carburanti e lubrificanti) per migliorare le prestazioni”, conclude Mannes.


“Siamo onorati di portare avanti il nostro progetto con Total”
, – dichiara Claudio Terruzzi, amministratore delegato di Global Enginnering “che ha creduto nell’efficienza della nostra tecnologia. I nostri non sono prodotti magici, ma si basano su studi che conduciamo e sperimentiamo da anni. La chiave è la fotocatalisi, un fenomeno naturale che, attraverso l’interazione con luce solare e aria, rende innocue molte delle sostanze inquinanti, ossidandole e decomponendole. Rivestimenti che operano come dei veri “mangia smog”, abbattono gli inquinanti dell’aria attraverso un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione e trasformazione in sostanze innocue (sali minerali e calcare) degli inquinanti organici e inorganici”.


“Il progetto albedo per il quale ho ricevuto un importante premio internazionale nel 2007” dice il prof. Franco Cotana, Professore Ordinario di Fisica Tecnica Industriale, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Perugia e Direttore del Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse - CRB, presso lo stesso ateneo “va esattamente nella direzione dell’accordo sottoscritto nel recente G8 dell’Aquila.
Infatti, nell’intesa, a cui hanno manifestato di aderire anche Cina e India, si parla di contenimento del riscaldamento medio del pianeta entro 2 gradi. Ciò è possibile non solo indirettamente riducendo le emissioni di , ma anche direttamente riflettendo fuori dell’atmosfera parte della radiazione solare che scalda la terra. Total è la prima compagnia petrolifera al mondo che applicherà tecnologie del progetto albedo certificate da CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento da Agenti Fisici) per la realizzazione della stazione di servizio ecoattiva grazie alla superficie riflettente al biossido di titanio della Global Engineering”
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22/10/2009 | Redazione 2

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