Smentita l'ipotesi del medico civile. Lo 007 colpito da alcuni proiettili. Colpiti volontariamente gli stranieri
Kabul – E’ arrivata la smentita attraverso fonti sicure afgane. La vittima italiana dell’attentato di oggi a Kabul non è un medico civile come in precedenza ipotizzato, bensì un funzionario dei servizi segreti italiani appartenenti all’Aise, il servizio di informazione per la sicurezza esterna. A confermarlo un portavoce del Ministero dell’Interno. L’uomo, al momento dell’esplosione, si trovava nei pressi della zona commerciale poi presa di mira dagli attentatori suicidi, al telefono con alcuni agenti della polizia locale. Sarebbe stato ucciso da alcuni colpi di arma da fuoco. E’ quanto riferisce il generale afgano Abdul Rahman, capo della polizia di Kabul. “Era un uomo coraggioso” ha poi aggiunto il generale, confermando che la vittima alloggiava al Park Residence colpito dai ribelli talebani.
Tra le vittime dell’attentato risultano, oltre ai 4 cittadini di nazionalità indiana, anche un cittadino francese. A darne conferma il ministro degli Esteri Bernard Kouchner. Non è un caso che il commando armato abbia colpito la zona maggiormente frequentata da cittadini stranieri. Uno dei portavoce del gruppo di ribelli talebani che hanno organizzato l’attacco di stamani contro gli hotel e il centro commerciale, ha difatti confermato questa ipotesi: “Abbiamo colpito sin da subito i luoghi dove risiedevano gli stranieri a Kabul. Erano i nostri obiettivi principali”.
Una dura condanna è giunta in questi istanti dal quartier generale presidenziale afgano. Il presidente Karzai, attraverso un comunicato stampa, ha fatto sapere che: “gli attacchi contro i cittadini indiani non altereranno i rapporti tra Afghanistan e India”.