Un’altra big del girone sul cammino del Centro Serapide Pozzuoli. Dopo aver ospitato Bisceglie, i flegrei, domenica (palla a due ore 18), faranno visita al Siracusa reduce dal netto ko di Corato: -27 lo scarto in un confronto dominato dai neroverdi, ma giocato malissimo dagli aretusei sotto già in avvio (-9 al 7°, - 13 al 10°, - 20 al 16°, - 24 al 24°, -34 al 38°). Una performance che sicuramente non ha fatto piacere a coach Malerba che s’attenderà una reazione contro i campani, altrettanto motivati considerata la propria classifica.
“A questo punto della stagione non possiamo più scherzare – dice il vice presidente Gerardo Albanese – I giocatori devono giocare di squadra come ha detto il coach, combattere, lottare sino al termine, dare il 1000%. Non si deve scendere in campo già sconfitti in partenza, ma provare a vincere perché Bari è tornato sotto e, per la salvezza, non possiamo fare la corsa sui loro risultati negativi”.
Sarebbe un rischio davvero molto grosso e pericoloso. I gialloblù devono e possono essere padroni del proprio destino in un campionato sin qui vissuto d’alti e bassi, ma che può regalare ancora qualche gioia. “L’obiettivo d’inizio regular season era arrivare in una posizione utile per disputare i play off – aggiunge il dirigente – Sicuramente durante quest’intero anno abbiamo avuto delle oggettive difficoltà con diversi infortuni di varia natura che hanno colpito quasi tutti i cestisti. Ricordo in particolare che Scorrano ha giocato quasi tutto il girone d’andata con un’infiammazione al ginocchio e poi ha avuto l’altro problema, Marangoni ha saltato 4 partite prima di questo motivo personale che lo ha costretto a lasciarci. Penso che realmente al completo abbiamo affrontato pochi incontri e questo ci ha condizionato, ma nello stesso tempo non deve essere un alibi perché Bari, senza Rusconi, Doati e De Bellis, tesserati importanti, ha vinto 3 match (potenza, Viola Reggio Calabria, Catania) e né ha perso di poco un altro (Risceglie). Al di là dei nostri risultati in alcune gare non mi è piaciuto l’atteggiamento arrendevole avuto da qualcuno. Situazioni che non vogliamo più rivedere, monitoriamo tutto e poi decideremo. Come società ci siamo comportati bene, senza far mancare nulla”.
Ufficio Stampa Centro Serapide Pozzuoli.
Andrea Di Natale