Basket, Serie B Dil: Pozzuoli, coach Pepe analizza la sconfitta contro Bisceglie

"Dobbiamo giocare di squadra"

Il momento negativo prosegue. Contro Bisceglie il Centro Serapide Pozzuoli ha rimediato la terza sconfitta consecutiva, la 6a casalinga, la 15esima stagionale. Se perdere contro la seconda forza del campionato può essere accettabile, non lo è l’atteggiamento avuto da una parte del roster. Su questo si concentra coach Paolo Pepe nella prima analisi della serata.

Premesso che le colpe sono di tutti, allenatore compreso, è l’ennesimo risultato negativo d’una formazione che non si rende conto che quando non si ha talento, se si è giocatori normali, giusti per raggiungere una salvezza tranquilla non si può pensare di diventare fenomeni, giocando 1 contro 5. Nella nostra posizione di classifica bisognerebbe giocare di squadra, passare la palla, aspettare, avere un po’ di pazienza, invece, tutto questo viene sempre a mancare. E questo è colpa mia che non riesco probabilmente a farlo capire o c’è qualcosa che scatta nella testa di quelli che dovrebbero essere i cestisti più rappresentativi”. Una riflessione lucida, chiara, diretta perché in questo momento servono pochi giri di parole. Il tempo inizia a scarseggiare e solo la contemporanea sconfitta del Cus Bari tiene i flegrei in una situazione di vantaggio su questi ultimi in attesa del match di ritorno del 7 marzo al PalaErrico (si parte dal –12 dell’andata). Per quella data bisognerà essere migliori ed il tecnico gialloblù ha la ricetta pronta.

 

Si deve continuare a lavorare sperando che qualcosa possa maturare. Mi riferisco a giocatori di 30/35 anni d’età, non ragazzini. Posso capire gli errori commessi da Errico e Velocci, ma non quelli di cestisti che praticano questo sport da tante stagioni”. Dovrebbero essere i fari del team, ma s’accendono con troppa intermittenza. Quando sono spenti si verificano situazioni tipo il secondo quarto: 21–8 il parziale incassato (-14 al 20°). Poi la svolta nella prima metà del terzo periodo (11–2 il break del –5 al 25°) e nella fase centrale dell’ultimo (dal –7 del 33° al +1 del 36°). Questo andamento ondivago fa rabbia perché dimostra che le potenzialità ci sono.

 

Dopo 20’ negativi in cui non abbiamo fatto nulla, solo 1 contro 1, passaggi strani (-14) ci siamo ripresi ed abbiamo recuperato. A quel punto – conclude coach Pepe – ci vorrebbe un po’ di testa, invece, non c’è stata: gli errori commessi nel primo tempo si sono ripetuti nei momenti importanti dell’incontro (Falli stupidi commessi con il bonus già raggiunto, forzature che non dovevano esserci). Non puoi permetterti certe cose contro un’avversaria ben messa in campo, organizzata, che ha portato 4 uomini in doppia cifra più Mainoldi fermatosi a quota 8”.

Ufficio Stampa Centro Serapide Pozzuoli.
Andrea Di Natale



23/02/2010 | Andrea Bianco

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