La cantante canadese racconta ai fan la sua quotidianità oltre la musica
Si chiama "Celine: Through the Eyes of the World" ed è più di un semplice film.
È un documentario che segue e racconta la vita on e offstage di Celine Dion.
Non un prodotto per i soli fan: la cantante canadese si prende, infatti, sul serio e fa uscire “Celine” nelle sale cinematografiche americane nei prossimi giorni come un normale film di Holliwood.
Il documentario mostra la Dion nelle vesti di una madre protettiva, una tenera moglie, una turista curiosa, una figlia devota e molto altro ancora.
Le telecamere rapiscono i momenti intimi che la star condivide con la famiglia ma anche con i fan.
“Voglio essere una figura accessibile” ha dichiarato Celine nell’intervista lancio del film, “Non voglio fare solo show business”.
La cantante ritorna sulle scene dopo un anno di pausa dal suo ultimo tour: “Ciò che facciamo è stravagante e straordinario” ha continuato. “Non la chiamerei una vita normale. Ma noi siamo persone normali e sapere che i miei fan mi vedono come tale rende il mio lavoro ancora più sincero”.
La Dion sta anche lavorando a due nuovi album, uno in inglese e l’altro in francese, ed ha di recente preso parte alle registrazioni del “sequel” di “We are the World”: “E’ stata per me un’esperienza straordinaria. Non vivo nello show business, perciò quando ho visto i Jonas Brothers, Miley Cyrus, Josh Groban e Barbra Streisand sono rimasta davvero colpita!” E ha aggiunto: “Quando sono arrivata ero terrorizzata perché non sapevo cosa avrei dovuto cantare. Poi mi hanno detto: vuoi fare la parte di Cyndi Lauper? E sono stata felicissima: è una delle parti più belle della canzone! Che privilegio!”
Quanto alla sua voce, sempre ai picchi delle performance, ha dichiarato: “Sono sul palco da 25 anni, ma a 42 anni la mia voce è cambiata. Sapevo che sarebbe successo ed è normale non cantare più come quando avevi 15 anni. Ma sono convinta che in qualche modo canto meglio ora: seguo il flusso degli eventi e mi godo questo lavoro ancora di più che in passato”.