Inter, fuga verso la vittoria

Stoppato il Milan, la Roma ora è seconda a -8

In una libidine di neuroni che corrono da una parte all’altra del campo, l’Inter continua la sua marcia solitaria in testa alla classifica del campionato di Serie A. A cadere sotto i colpi di Milito e compagni, stavolta, è il Cagliari del panchinaro d’oro Allegri (3-0). Troppo forte la beneamata, troppo netto il divario in campo tra gli stellari nerazzurri e gli isolani sardi. Moratti gongola, Balotelli sta zitto e va in panchina, mentre Mourinho già pensa al Chelsea.

Non tiene il passo il Milan, che da quando ha perso il derby non va più a ritmo di samba. Neanche l’ultimo arrivato, il brasiliano Mancini, riesce a rianimare l’attacco rossonero. Ci aveva visto lungo il presidente Berluconi, “a questa squadra serviva un finalizzatore, non un altro fantasista”, e infatti a Bologna si va in bianco (0-0). 

Continua, invece, la rincorsa immaginaria allo scudetto della Roma di Ranieri. Senza Toni, con un Totti a mezzo servizio ma con uno Julio Sergio in più, sbanca anche l’Artemio Franchi di Firenze (0-1). La Fiorentina ha la testa altrove, si pensa alla notte da campioni contro il Bayern Monaco, ma intanto il distacco dalle prime aumenta e se non si inverte presto la rotta l’anno prossimo non si potrà pensare neanche a chi si dovrà sfidare il giovedì sera.

Fuori dallo stadio Friuli di Udine succede di tutto, la mamma degli scemi è sempre in cinta purtroppo, ma anche sul terreno di gioco non si scherza mica. Damato decide di accendere su di sé i riflettori della giornata calcistica. Non ne azzecca una, è lui l’mvp della partita, non certo quel Di Natale che ne mette dentro 3 ma che difetta di sportività quando non vede che la difesa azzurra è ferma per prestare soccorso a un suo compagno di squadra. Il Napoli si ferma a 15 risultati utili consecutivi; l'Udine ritorna ad assaporare la vittoria dopo otto giornate (3-0).  De Laurentiis questa volta non parla, anche se i motivi per farlo cerano tutti; Mazzarri parla di sorte avversa, di stelle contrarie, ma alzare un po’ non avrebbe certo fatto male.


Risalgono le genovesi, a braccetto, così come le avevamo viste a inizio campionato: Genoa vittorioso sul Chievo (1-0); Sampdoria corsara a Siena (1-3). Respira l’Atalanta, il Bari ha la pancia piena (1-0), mentre precipita sempre più in basso la Lazio, sconfitta tra le mura amiche anche dal Catania dell’ex Mihajlovic (0-1). 



08/02/2010 | Andrea Bianco

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