"Italia amore mio" e il Savoiardo viene ripescato

Lettera di un lettore

Non a tutti è piaciuta la canzone "Italia amore mio"

Di seguito la mail di un nostro lettore.

" ... Canzone a dir poco modesta e banale, che inquadra un Sanremo spettacolare ma qualitativamente scarso.
Italia amore mio: canzone dal tono sdolcinato e, per qualcuno, vagamente patetico.
Canzone con cui si impone il "cantante" Emanuele Filiberto di Savoia sul palcoscenico dell’Ariston.
Il testo, infarcito di luoghi comuni e strumentalmente religioso, vuole celebrare un amore, a dirla tutta solo mediatico, tra il principe e l’Italia.
Il trio bandiera composto da Pupo, il “Savoiardo” e Canonici ha interpretato una canzone nazionalpopolare, banale, brutta e revisionista.
La canzone si inserisce nell’ottica di un Sanremo qualitativamente scarso e  volgare nel gusto, poco sobrio e soffuso vista anche l’esuberante conduttrice, la Clerici, che non si risparmia nel mostrare le gambe, e le sue mutandine, durante uno scosciamento generale da Can Can.
D'altronde l’Italia è abituata a spettacoli del genere e anche Il festival di Sanremo si adegua.
Si dice che la manifestazione sia lo specchio dell’Italia. Un bello specchio.
Ma dove siamo noi italiani?"


                                                                                   G.N.



19/02/2010 | Redazione 2

« Torna agli articoli