Matteo Nannini presenta la sua mostra sull'acqua
Sabato 6 febbraio 2010 è stata inaugurata, a San Pietro in Casale, provincia di Bologna, la mostra personale di Matteo Nannini dal titolo overfloating.
La mostra vede protagonista un’unica figura femminile immersa nel suo più antico contraltare simbolico: l’acqua.
Ventitre le tele realizzate dall’artista bolognese, tutte di uguali dimensioni che riproducono un unico movimento creando percorsi di pittura assolutamente inediti.
Una mostra dall’impatto immediato che mette in scena la circolarità di un evento che si ripete potenzialmente all’infinito. Ogni opera riproduce un frammento di istante del movimento di una donna che si immerge nell’acqua e riemerge. La figura della donna nell’acqua si disfa, si dilata, si confonde con l’acqua, perde i suoi connotati i fino a diventare, ad un certo punto, essa stessa acqua per poi lentamente ridisegnarsi, ricompattarsi, riemergendo rinnovata, uguale a se stessa eppure non più la stessa.
E’ un movimento circolare che l’artista svolge in maniera lineare, frammenti di attimi in successione che testimoniano un processo di progressiva smaterializzazione e liquefazione dell’immagine e il percorso inverso di ricostituzione.
L’artista riesce attraverso la sua pittura a smembrare l’istante fissando ogni attimo che attraversa quell’istante in un eterno presente sufficiente a se stesso. Nannini utilizza in ogni opera la tecnica pittorica più appropriata a rappresentarla: un figurativo quasi fotografico nelle immagini di partenza, poi una pennellata sempre più liquida nella distorsione della figura per tornare lentamente ad uno stile figurativo pulito.
La semplicità di un gesto che diventa un’opera in ognuna delle sue espressioni. È il mistero più affascinante di questa mostra in cui convivono la necessità dell’unità e l’importanza di ogni singola parte del tutto che non passa inosservata ma acquisisce una sua autonomia divenendo un quadro a sé stante,che ha un senso indipendente. Quindi non prendete impegni per le prossime due settimane di febbraio e immergetevi anche voi in questi capolavori che rigenerano l’anima.