Condanna per chi non paga la prostituta a
Novità in arrivo per il più antico mestiere del mondo! Non pagare una lucciola dopo avere consumato un rapporto con lei equivale ad un reato di stupro. La Cassazione ha confermato la condanna a 4 anni di reclusione nei confronti di Diego S. un cinquantenne di Sestri Levante che, dopo avere intrattenuto rapporti sessuali con Laura S. una prostituta, è stato denunciato da quest'ultima per non averla voluta pagare. In simili casi, dunque, "non sussiste obbligo - spiega la Cassazione con la sentenza 8286 - in ordine alla piena coscienza e consapevolezza del sorpruso che il cliente stava consumando in danno della donna".
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Non pagare la lucciola equivale ad uno stupro dal momento che le prestazioni erano condizionate al "pagamento del dovuto". Del resto Diego ha ammesso la sua colpa dal momento che aveva chiesto al portiere dell'albergo,  dove era avvenuto l'intimo incontro con Laura, di distruggere le schede di permanenza dell'hotel, in modo da non lasciare alcuna traccia della sua presenza. Ora il cliente dovrà risarcire Laura con una provvisionale di 2mila euro e poi con ulteriore cifra da stabilirsi. Inoltre Diego è stato interdetto dai pubblici uffici per 5 anni.