Continuano le proteste dell'ala riformista iraniana.
L’offensiva Basji (la forza paramilitare del governo iraniano) contro i dimostranti scesi in piazza stamani non si arresta. Una ragazza sarebbe stata uccisa da un proiettile sparato ad altezza d’uomo. Lo sparo sarebbe partito da uno dei fucili puntati dai miliziani contro la folla di manifestanti che, fin dalle prime ore dell’alba, ha invaso le piazze e le strade della capitale iraniana per protestare contro il regime, in concomitanza con i festeggiamenti del 31esimo anniversario della rivoluzione islamica. La notizia dell’uccisione della giovane dimostrante è stata diffusa circa mezz’ora fa dai siti web iraniani, ed è rimbalzata sulle radio locali fino ai canali media internazionali. La giovane vittima si chiamava Leila Zarei e aveva 27 anni. La notizia della sua morte è stata confermata dalla radio locale Epersian, ma non è ancora stata comunicata dai canali della Tv di Stato iraniana. A riferire dell’uccisione della giovane un testimone oculare che si trovava in quel momento tra la folla di manifestanti.
Intanto, 10 mila oppositori si starebbero dirigendo in questi minuti verso la prigione di Evin. Lo confermano alcuni “twit” postati sul social network di riferimento. Il carcere di Evin, nella zona nord-occidentale di Teheran, è divenuto in questi ultimi otto mesi (dal 12 giugno scorso) simbolo dell’opposizione al regime iraniano. Dentro le sue celle sono rinchiusi da lungo tempo detenuti politici e manifestanti, rei di aver partecipato alle passate manifestazioni indette dall’Onda Verde contro il governo. Sempre secondo alcuni testimoni, anche questa zona sarebbe presidiata dai miliziani Basji e da forze di sicurezza. Altri dimostranti, riferiscono siti web vicini all’opposizione, si starebbero dirigerendo nei pressi del quartier generale della Tv di Stato iraniana.