Alla fine trionfa la Dementieva, la giocatrice con più classifica ed esperienza, ma come da previsioni Lucie Safarova, protagonista della settimana parigina, ha onorato la finale del torneo Premier francese mostrando quel tennis supersonico che l'ha portata anche a essere la bestia nera delle nostre giocatrici. Aveva eliminato Francesca Schiavone in ottavi e Flavia Pennetta in semi. Nel piccolo palazzetto dello sport 'De Coubertin' la russa ha conquistato il secondo titolo stagionale (nell'arco di un mese) dopo quello di Sydney centrando la terza vittoria in rimonta consecutiva. Come era successo contro Petkovic (in quarti) e Oudin (in semi) la settima giocatrice mondiale ha ceduto il primo set ma, grazie al suo fisico straordinario e alla sua immensa solidità, alla distanza l'ha spuntata col punteggio di 6-7 6-1 6-4 in 2 ore e 17 minuti.
La Safarova impone subito ritmi altissimi, mentre Elena fatica a uscire dai blocchi. Lucie sale 3-0 e sfiora anche il 4-0 pesante. Passato il pericolo la russa finalmente comincia il suo match riprendendo l'avversaria sul 3-3. La qualità della partita subisce così un'impennata. Entrambe le giocatrici trovano velocità e profondità, nonostante la pallina finisca sempre nei pressi della riga nessuna delle due sembra voler sbagliare: gli scambi sono lunghi e spettacolari. Seguendo l'ordine dei servizi si arriva al tie break. Anche qua regna l'equilibrio, che si spezza solo nel decimo punto quando la Safarova, dopo l'ennesimo interminabile scambio trova il minibreak del 6-4 con uno strettissimo rovescio in cross.
Dopo un primo set da rifarsi gli occhi arriva l'inevitabile calo. Lo accusa la ceca che incassa un pesante parziale di 6 giochi a 1.
Nel terzo emergono tutte le qualità di maratoneta della Dementieva, mentre alla lunga è spesso la Safarova a cedere in errore. La russa non approfitta di un 15-30 con l'avversaria al servizio nel primo gioco ma sui propri turni è impeccabile (chiuderà il set decisivo con un 73% di prime in campo e il 77% di punti vinti con la prima). Elena ottiene il break sul 3-3 grazie a due grandi risposte di rovescio. La partita rischia di chiudersi in anticipo dal momento che sul 3-5 la ceca annulla con grande freddezza (servizio e dritto) 2 match point. Dopo aver concesso solo 4 punti in altrettanti turni di battuta la Dementieva rischia al momento della verità. Il gioco finale non è infatti per malati di cuore. La Dementieva si porta subito sul 30-0 ma poi commette tre errori consecutivi, concendendo la palla break alla Safarova. Cancellata l'opportunità non sfrutta un terzo match point. Sul quarto però il rovescio della ceca termina in rete.
Lucie Safarova chiude comunque la sette giorni parigina da assoluta protagonista. La 23enne di Brno ha mostrato di essere in possesso di un talento straordinario. I suoi colpi valgono una classifica molto più alta del suo attuale 46esimo posto. Vedremo se riuscirà a trovare quella continuità di rendimento che le è mancata fino ad ora, a lei come al suo fidanzato Tomas Berdych. Elena Dementieva ha invece messo in bacheca il 16esimo titolo della carriera. I numeri e il gioco sono quelli di una vera campionessa, ma nel suo palmares, in cui figura anche l'oro olimpico, c'è ancora un grande vuoto rappresentato dalla mancanza di trofei dello Slam. A 28 anni i tempi potrebbero essere maturi.