Quarta giornata al Salone della Nautica e del Mare di Roma
Non solo yacht, barche e gommoni. Non solo eliche, antenne e rande. Al Big Blu, quarto Salone della Nautica e del Mare, c’è uno spazio in cui i ragazzi sono assoluti protagonisti. Padiglione 3, a venti passi – sulla sinistra – dall’ingresso Est della Fiera di Roma: qui gli alunni delle scuole del Lazio sono arrivati a flotte – circa duemila – tra la mattinata di lunedì e quella di martedì. Un’isola culturale curata da Pelagos e Sistema Mare (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali): atmosfera rarefatta – sembra di camminare in un acquario - e immagini di fondali marini proiettate sulle chilometriche pareti.
Martedì, alla presenza del Vice Presidente della Regione Lazio Esterino Montino, la premiazione del progetto “Un passaporto per il Mare”. A vincere sono state Giorgiana Soraga, Chiara Degiosa e Miriam Cervone della Scuola Media “Orazio” di Pomezia, grazie al loro disegno “Mare intorno a noi”. E però è stata la partecipazione di tanti, tantissimi giovani – come sottolineato anche da Montino – a dare un senso all’evento, atto a diffondere tra gli studenti la conoscenza del mare e delle sue ricchezze.
Un Big Blu a prova d’adulto. Si vedono bambini imparare ad eseguire perfetti nodi marinari nello stand della Capitaneria di Porto. Restare affascinati dalle immagini del Mediterraneo più misterioso, quello a tremila metri di profondità. Oppure farsi fotografare con Romeo e Sunny: il primo, uno splendido labrador di sette anni; il secondo, un golden retriever di sei. Sono, questi due bellissimi cagnoloni, tra i più esperti allievi della Scuola Italiana Cani Salvataggio: baywatch a quattro zampe in grado di tuffarsi in mare salvare vite umane in pericolo.
I laboratori dell’area Pelagos sono un polo d’attrazione per quanti, dal mare, hanno voglia di imparare. Gli stand del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) offrono proposte inattese e affascinanti. I bambini hanno qui la possibilità di scrivere le proprie domande su dei bigliettini che verranno inviate ai ricercatori della base Concordia, in pieno Antartide. Oppure di intraprendere il percorso didattico “Etruschi e Fenici sul mare”, una sorta di mostra nella mostra.
E poi c’è il padiglione 9, dedicato alla vela. Un’enorme vasca ha permesso a oltre quattrocento bambini, durante il fine settimana, di imbarcarsi su dei piccoli optimist e provare l’ebbrezza della vela, in attesa delle avventure in mare aperto. Tra mercoledì, giovedì e venerdì, inoltre, oltre 700 ragazzi delle scuole medie e superiori del Lazio sono attesi qui per le lezioni di vela organizzate dalla Lega Navale Italiana. Quindici istruttori professionisti saranno a disposizione dei giovani velisti in erba.